ECONOMIA INDUSTRIALE INTERNAZIONALE

Docenti: 
MOSCONI Franco
Crediti: 
7
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2017/2018
Settore scientifico disciplinare: 
ECONOMIA APPLICATA (SECS-P/06)
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua dell'insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Le Conoscenze e la Capacità di comprendere (I Descrittore di Dublino) riguardano essenzialmente la rivisitazione della più classica delle questioni di EI, vale a dire la relazione fra «dimensione» e «concentrazione» di mercato. La frequenza alle lezioni e lo studio di questo insegnamento offrirà quindi agli studenti questa Competenza (II Descrittore di Dublino): padroneggiare gli strumenti metodologici necessari per l’analisi dei settori industriali, col Mercato unico europeo quale naturale punto di riferimento. Tenendo conto dei III, IV e V Descrittori di Dublino, l’insegnamento ha altresì come obiettivo il conseguimento di Autonomia di giudizio (comprendere come possono mutare le strategie delle imprese tenendo conto della globalizzazione e della nuova rivoluzione industriale), Capacità comunicative (saper comunicare con i manager e con decisori politici) e, infine, Capacità di apprendimento (saper condurre rigorose analisi empiriche sia su settori industriali che su raggruppamenti di imprese, come ad es. distretti industriali e cluster).

Prerequisiti

Una buona conoscenza della Microeconomia.

Contenuti dell'insegnamento

Perché nelle nostre economie avanzate convivono piccole e medie imprese (PMI) con grandi imprese e multinazionali? Il corso si propone di gettare luce su questa domanda illustrando, in primo luogo, i principi fondamentali dell’Economia industriale (EI) che sono fondamentali per comprendere la «struttura dei mercati» (ad es., economie di scala, barriere all’entrata, integrazione verticale e concentrazione dei mercati). Le conoscenze fornite riguarderanno il paradigma tradizionale dell’EI (Struttura-condotta-performance, S-C-P) della «Scuola di Harvard» e le sue successive evoluzioni: la «Nuova EI» nata col lavoro di A. Jacquemin (“meccanismi di mercato vs comportamenti strategici”) e portata avanti, fra gli altri, da J. Sutton (teoria dei “sunk cost”). In secondo luogo, il corso si soffermerà sulle politiche pubbliche, e in particolare sui loro effetti su S-C-P. Ci si soffermerà sulle politiche per la tutela della concorrenza (Antitrust), nonché sulla Nuova Politica industriale, viste in una prospettiva europea.

Programma esteso

Bibliografia

D. W. CARLTON, J. M. PERLOFF, Organizzazione Industriale, III^ ed., Edizione italiana a cura di M. Beccarello e F. Mosconi, Milano, McGraw-Hill Italia, 2013 (or the English edition: Modern Industrial Organization, 4th ed.). Sulla homepage del docente verranno resi disponibili una serie di “Materiali didattici” per l’approfondimento di alcuni temi già trattati dal manuale (http://economia.unipr.it/docenti/home.asp?id=137)

Metodi didattici

Nelle lezioni frontali verranno illustrati i contenuti del manuale (si vedano, più sopra, i “Testi di riferimento”), di cui il docente è uno dei due curatori dell’Edizione italiana. Esso si articola in 15 capitoli e, in ognuno di essi, all’illustrazione della teoria economica si accompagna la presentazione di numerosi case-study. Inoltre, alle lezioni frontali si accompagnerà un ciclo di esercitazioni condotto dal docente in prima persona e volto ad approfondire la conoscenza delle realtà industriali emiliana, italiana ed europea. Infine, alcuni seminari con rappresentanti del mondo economico (dirigenti d’impresa e/o ricercatori di Uffici studi) completeranno il programma.

Modalità verifica apprendimento

Esame scritto.
Le conoscenze e la capacità di applicarle verranno accertate con N. 2 domande a risposta aperta (ma su argomenti teorici ben identificabili nei capitoli del manuale) valutate fino a 10 punti ciascuna.
Le capacità di comunicare con linguaggio tecnico appropriato verranno accertate con la richiesta di commentare brevemente una tabella e/o un grafico, richiesta valutata fino a 3 punti.
L’autonomia di giudizio e la capacità di apprendere verranno valutate con la richiesta di discutere un case-study su settori industriali e imprese fra quelli presentati nel libro di testo e/o nei materiali didattici (homepage del docente), richiesta valutata fino a 7 punti.

Altre informazioni