STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO

Crediti: 
9
Settore scientifico disciplinare: 
STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO (SECS-P/04)
Anno accademico di offerta: 
2017/2018
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiana

Obiettivi formativi

Un primo esito che si desidera ottenere con il corso è la conoscenza del pensiero economico occidentale a confronto con tratti caratteristici del pensiero di altre grandi civiltà. Un secondo non meno importante obiettivo è di abituare lo studente a familiarizzare con la complessità dei legami che uniscono l’economia, la storia, le tradizioni giuridiche, il sistema dei valori e l’insieme delle istituzioni formali e informali di una popolazione o di un gruppo. Ciò significa, da un lato, sviluppare una basilare competenza metodologica nel ricostruire le peculiarità di una particolare mentalità e di una particolare organizzazione socio-economica, a partire dalla propria; dall’altro, addestrarsi ad affrontare, in modo adeguato, situazioni e sensibilità nuove o diverse dalle proprie sul piano economico e sociale.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso si articola in tre parti. Nella prima parte si parlerà del posto dell’economia nelle società, impiegando schemi interpretativi utilizzati in discipline quali l’antropologia, la sociologia, la storia economica, l’economia e il diritto comparato. Tali schemi, dopo essere stati illustrati, saranno applicati alla lettura storica di civiltà non occidentali, caratterizzate, per secoli, dall’incorporazione dell’economico nel sociale e dalla prevalenza di un diritto consuetudinario: le società “semplici”; l’Induismo; la Cina; l’Islam. Nella seconda parte s’impiegheranno i medesimi modelli teorici nell’interpretazione della storia della civiltà occidentale. Di questa si evidenzieranno la tradizione giudaico-cristiana, la persistente influenza della filosofia della Grecia classica, la formazione di una scienza del diritto e un cammino istituzionale e culturale che, nel loro insieme, hanno favorito il radicamento stabile di un’economia di mercato parzialmente autoregolata. Nella terza parte si traccerà il percorso seguito dall’economia di mercato e dalle interpretazioni offertene, a partire dal XVI secolo, da una scienza economica articolata in tre grandi famiglie di pensiero: l’individualismo, l’olismo e l’istituzionalismo.

Programma esteso

Parte I. Elementi di antropologia e di storia delle civiltà non occidentali
1) Lo scambio
2) La reciprocità
3) La cultura
4) Le società tradizionali: società primitive, l’Induismo, la Cina, il pensiero islamico.
Parte II. Il cammino millenario dell’Occidente
1) Le radici dell’Occidente
2) Il pensiero giudaico cristiano
3) L’apporto della Grecia classica
4) Il diritto occidentale
5) La modernizzazione
Parte III. Le grandi correnti della scienza economica
1) I secoli di preparazione (II-XIV)
2) I primi passi (secc. XV-XVII)
3) L’individualismo (Scaruffi, Davanzati,Montanari,i marginalisti)
4) L’olismo (Cantillon, Quesnay, Smith, Malthus, Ricardo, Mill, Marx, Sraffa)
5) L’istituzionalismo (l’economia applicata, Toniolo, Veblen, Commons, Mitchell, Galbraith, Keynes, Schumpeter)

Bibliografia

I materiali didattici sono disponibili presso il servizio fotoriproduzione e stampa del Dipartimento di Economia.

Metodi didattici

Le conoscenze di base saranno trasmesse tramite lezioni frontali con l’ausilio di immagini consistenti in riproduzioni di opere d’arte, fotografie, tabelle e grafici. L’autonomia di giudizio e le abilità comunicative saranno messe alla prova, per i frequentanti, grazie a discussioni e riflessioni fatte in comune in aula, alla presentazione di ricerche, oppure a esercitazioni intese a ottenere risposte semplici e concise a domande complesse. Quest’ultimo tipo di prova è accessibile ai non frequentanti sottoponendosi ai test di auto valutazione contenuti nei materiali didattici e rivolgendosi poi al docente, in orario di ricevimento, per la verifica delle risposte.

Modalità verifica apprendimento

Le conoscenze, la capacità di comprensione e di apprendimento saranno progressivamente accertate, già durante il corso, con i tradizionali strumenti: domande a risposta multipla; elencazioni e definizioni. Esemplificative batterie di test, con relative istruzioni, sono a disposizione degli studenti tra i materiali didattici. L’esecuzione di tali test, consigliabile a quanti intendano sostenere l’esame, consente di auto valutare la propria preparazione. L’esame è orale e consiste in tre domande, una per ogni parte del programma, ciascuna del valore massimo di dieci punti e intesa a valutare conoscenze, correttezza terminologica, qualità dell’esposizione e capacità di comprensione. Una quarta domanda potrà essere rivolta, sotto forma di problema, per mettere meglio alla prova la capacità di applicazione delle conoscenze.